Quali sono le linee guida da seguire per una commessa o un commesso

Per essere un buon commesso, ci sono diverse regole, che se seguite possono portare a dei risultati ottimi. Esse spaziano dal modo di approcciarsi al cliente, al modo di essere vestiti, fino alla conoscenza delle lingue e alla capacità di intuire le volontà del cliente.

Nel dettaglio, senza dubbio è fondamentale essere gentili ed educati con i clienti, che non debbono sentirsi assaliti nel momento in cui entrano nel negozio, ma che abbiano la possibilità di osservare in modo sereno cosa li circonda, per poi potersi relazionare con una commessa o un commesso. Anche le buone maniere fanno la differenza: parole come grazie, prego, mi scusi, possono mettere il cliente di più a suo agio nell'interloquire con un commesso, così come l'iniziale approccio, che dovrebbe sempre iniziare con un saluto di tipo formale come ad esempio "buongiorno" o "buonasera". Altro fattore che differenzia un buon commesso da uno che non lo è, è la capacitò di rimanere sereno, anche di fronte a clienti che rischiano di farlo innervosire, un buon sorriso, anche in casi del genere rende tutto più semplice.

Per quanto riguarda la pulizia personale, è molto importante mostrarsi al cliente nel miglior modo possibile, con i capelli in ordine, le mani curate, e in generale con un grado di igiene impeccabile.

Per l'abbigliamento, a seconda del luogo di lavoro, bisognerebbe tentare di avere abiti sempre puliti, stirati e consoni. In alcuni negozi è previsto l'utilizzo di una sorta di divisa, che va dalla sola maglia con il logo del negozio, ad un vero è proprio completo. In altri casi invece è lasciato alle commesse o ai commessi la possibilità di vestirsi come più sembra a loro consono, rispettando ovviamente dei canoni dettati dal datore di lavoro.

Altro requisito molto importante, è quello di cercare di capire i gusti di chi si ha di fronte, in modo da indirizarlo verso un acquisto che sia soddisfacente. Solitamente le tipologie di cliente, possono essere 3:

- il cliente che sa già cosa vuole comprare, che necessita solo di un commesso obbediente alla sua scelta

- il cliente completamente spaesato che si lascia guidare dai commessi nell'acquisto

- il cliente che entra in un negozio per spendere

in ogni caso, bisogna relazionarsi nel modo adeguato senza nè opprimere, nè lasciare troppo soli il cliente.

Per quanto riguarda la possibilità, in caso entri nel negozio un cliente che non parla la nostra lingua, sarebbe bene conoscere, almeno per quanto riguarda il linguaggio commerciale, una o 2 lingue. Sicuramente l'inglese, lingua praticamente universale, anche se, a seconda delle città in cui ci troviamo, possono essere utili lingue come il francese, il russo, il cinese, il giapponese, lo spagnolo. In molti luoghi di lavoro è un elemento richiesto ed obbligatorio la conoscenza di una seconda lingua.